Il cuoco dei singles in libreria con 'Da uomo a uomo'
05 luglio, 11:38(di Giancarlo Gambalonga)
ROMA - I problemi per i single sono finiti. Il frigo vuoto e desolato, l‘uovo fritto cucinato per inerzia o la classica scatoletta di tonno consumata tristemente davanti alla tv finalmente potranno diventare solo un brutto ricordo: grazie alla geniale idea dello chef campano, originario di Sorrento, Marco Coppola, che ha presentato poche settimane fa il libro di ricette per uomini single intitolato “Da Uomo a Uomo”.
Il volume è particolarmente indicato a quanti appartengono alla categoria di chi guarda alla spesa settimanale come ad una triste ricorrenza, o a chi, per timore di sfigurare dinanzi agli ospiti, non ha mai avanzato inviti a casa propria. Il libro, infatti, oltre ad offrire innumerevoli ricette pratiche e di facile preparazione, suggerisce anche cosa cucinare in base al contesto (che sia una partita fra amici, una visita dei familiari o un incontro romantico).
L’aspetto più interessante del libro è permettere a tutti i single di riscoprire, o addirittura scoprire per la prima volta, che cucinare è arte, ispirazione,
gusto, ma soprattutto allegria. Si dice sempre che non c’è nulla che un buon pasto non possa risolvere: in effetti è proprio così. Sfogliando le pagine di “Da Uomo A Uomo” tutti i single si renderanno conto che fare la spesa al supermercato o al mercatino sotto casa non significherà più soltanto code interminabili alle casse, carrelli stracolmi, liste della spesa incomprensibili, scontrini chilometrici. Scopriranno che mettere insieme un pranzo gustoso, stuzzicante e sorprendente è molto più semplice di quanto non avessero mai immaginato, soprattutto capiranno che il gusto di cucinare per se stessi, speciale, per gli amici di sempre, non può essere eguagliato in alcun modo da cibi preparati altrove ..
Ed è proprio su questi ultimi aspetti che lo chef campano pone l’accento: “Quando sei tu ad aver preparato il piatto che è in tavola e ti rendi conto che chi lo sta mangiando è visibilmente soddisfatto e felice – dice Marco Coppola – è in quel momento che capisci qual è la differenza tra il servire qualcosa proveniente dalle tue mani e qualcosa proveniente da altre cucine”. La sua citazione preferita, che rende perfettamente l’idea sulla mission che sottintende il libro e “Cucinare è vita”. Marco Coppola, 34 anni, lavora a Roma dal 2005 come chef di un noto ristorante. Figlio d’arte, tutta la sua famiglia lavora nel mondo della ristorazione: fratelli, sorelle e soprattutto il padre da cui ha ereditato la passione per i fornelli.
La sua e’ una cucina mediterranea che vive di tradizioni, arricchita però da tecniche apprese in giro per il mondo, dove ha potuto realizzare esperienze professionali molto significative. Quando crea i suoi piatti, cerca di alterare il meno possibile i sapori e le caratteristiche dei prodotti che usa, per lui, infatti, in un piatto e’ fondamentale non solo la leggerezza, ma anche la possibilità di individuare tutte le “voci” che lo compongono. Rispetto delle stagioni, semplicità ed essenzialità sono i principi su cui si basa la filosofia gastronomica di questo giovane chef che ha reintrodotto nelle sue preparazioni la cottura al “coccio”.

















