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Presentato l'Atlante Qualivita Food&Wine

Pubblicazione unisce l’Italia degli oltre 700 distretti della qualità

14 maggio, 12:48
Atlante Qualivita FOOD&WINE Atlante Qualivita FOOD&WINE

Per la ricorrenza dei primi dieci anni di attività, la Fondazione Qualivita presenta l’Atlante Qualivita FOOD&WINE, frutto dell’impegno di una squadra di circa 30 persone che ha seguito questo lavoro per quasi due anni. In un periodo non facile per il nostro Paese, caratterizzato da un diffuso senso di incertezza e di malessere, proprio mentre incombe la minaccia di nuove tasse anche nel settore food, questa opera vuole rappresentare un segnale positivo forte e concreto per il settore.

L’Atlante Qualivita, realizzato anche con la collaborazione di Aicig, Federdoc e Accredia e con il patrocinio del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, nasce per unificare il comparto italiano della qualità certificata, in linea con le nuove politiche comunitarie che prevedono l’applicazione delle stesse regole di registrazione fra il settore FOOD e WINE. L’obiettivo della pubblicazione e' trasferire e far conoscere alla filiera produttiva e ai consumatori le produzioni agroalimentari di qualità, nella prospettiva dell’utilizzo, anche per i prodotti vitivinicoli, degli acronimi Dop e Igp, come stabilito dalla nuova normativa europea.

In questa opera vengono spiegati i sistemi di controllo, vera discriminante fra i prodotti non certificati e quelli certificati. Queste attività di controllo, a cui vengono sottoposte tutte le fasi di lavorazione, rappresentano per il consumatore la vera garanzia sulla qualità; una sorta di assicurazione che ogni consumatore e impresa “paga” e che garantisce il prodotto finale. Grazie alla collaborazione di Accredia, l’ente italiano di accreditamento: per ogni prodotto agroalimentare è stato inserito un paragrafo dedicato al sistema di controllo.

La qualità certificata rappresenta un settore a parte, sia per quanto riguarda la produzione, che la vendita. Spesso, i prodotti definiti “locali”, “tipici” o “km 0”, vengono scambiati con i prodotti biologici , Dop e Igp. Purtroppo, questa confusione, persiste non solo fra i consumatori, ma anche fra gli addetti ai lavori.

''Con questa pubblicazione - dicono i promotori -  abbiamo voluto evidenziare con un linea netta, la differenza che esiste fra i prodotti generici e quelli a denominazione di origine e biologici. Così, il consumatore potrà più facilmente capire quali siano le vere peculiarità di un prodotto certificato che ha dietro di sé una filiera produttiva la quale si attiene a specifici disciplinari, controllata da organismi terzi e rappresentata dai consorzi di tutela. Elementi che sicuramente valgono molto più di tanti slogan senza verifiche''.

  “In occasione dei primi dieci anni di attività della Fondazione - sottolinea Mauro Rosati, segretario generale di Qualivita ed autore dell’opera - un segnale chiaro e positivo per l’intero sistema. Al di là del tanto parlare un lavoro che riunisce e identifica la qualità italiana sia nell’agroalimentare che nel settore vitivinicolo. Dietro ognuna di queste eccellenze c’è un microcosmo che abbiamo cercato di raccontare per renderlo fruibile agli addetti ai lavori e agli appassionati. ”

“Nella prospettiva comune di favorire una crescente conoscenza del settore, Aicig, in rappresentanza dei Consorzi soci aderenti, plaude alle iniziative progettuali ed editoriali della Fondazione Qualivita - commenta il Presidente Aicig Giuseppe Liberatore - ed esprime soddisfazione per lo sforzo compiuto nella nuova, ampliata edizione dell’Atlante, strumento utile per tutti coloro che desiderano approfondire aspetti fondamentali del patrimonio agroalimentare italiano . ”

“Siamo lieti - commenta Riccardo Ricci Curbastro, Presidente Federdoc - di vedere rappresentate per la prima volta nell’Atlante Qualivita anche le Denominazioni di Origine e le Indicazioni Geografiche dei vini italiani. Un lavoro impegnativo, per la complessità del nostro mondo vitivinicolo, ma determinante in questo particolare momento di cambiamento con la riforma del settore .

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