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Vinitaly: a Verona battaglia Regioni difesa vitigni autoctoni

Ruffato, sono 350 quelli registrati in Italia,in Veneto oltre 30

20 marzo, 16:26
Vinitaly: a Verona battaglia Regioni difesa vitigni autoctoni Vinitaly: a Verona battaglia Regioni difesa vitigni autoctoni

- VERONA - Parte da Verona, dal Vinitaly che si inaugura il 22 marzo, la battaglie delle Regioni italiane per tutelare le centinaia di vitigni autoctoni che costituiscono lo straordinario patrimonio delle biodiversità della Penisola. Lunedì, al centro congressi della Fiera di Verona, i presidenti delle assemblee legislative d'Italia si danno appuntamento insieme al sottosegretario Giuseppe Castiglione per impostare i primi passi di un'azione comune a tutela della biodiversità vitivinicola.

"Sono 350 i vitigni autoctoni registrati in Italia - spiega il presidente del Consiglio veneto Clodovaldo Ruffato, coordinatore dell'iniziativa - di questi il Veneto ne conta oltre una trentina, tra cui durella, pavana, bianchetta, recantina, rabiosa. Ma tante altre specie non sono nemmeno registrate. Sono vitigni coltivati nella zona storica di origine della pianta stessa, non trapiantati in altre aree, con caratteristiche distintive proprie e specifiche proprietà organolettiche, che costituiscono l'ingrediente fondamentale per la creazione di prodotti di qualità, a denominazione locale..

Rappresentano un patrimonio di natura, cultura e biodiversità che rischia di scomparire a causa dall'internazionalizzazione dei processi di produzioni e dalla commercializzazione di massa.

In vista dell'Expo 2015 le regioni e il ministero intendono mettere a punto un piano di protocolli e iniziative da condividere su scala internazionale per difendere le specificità locali da imitazioni e contraffazioni". Ruffato, insieme al presidente della Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative Eros Brega (Umbria) e ai colleghi delle altre regioni, partecipano lunedì alla presentazione del progetto per il Padiglione del vino all'Expo di Milano (sala Mozart, centro Congressi Europa, ore 11) e metteranno a punto un'azione comune per fare dell'esposizione universale, dove si incontreranno 160 paesi dei diversi continenti, la piattaforma di lancio di protocolli internazionali per la difesa e la valorizzazione delle specificità locali vitivinicole e in particolare dei vitigni autoctoni 'minori'. Al tavolo interregionale di lunedì partecipano oltre a Ruffato e a Brega, il presidente del consiglio regionale lombardo Raffaele Cattaneo, i presidenti dei consiglio regionale del Lazio Daniele Leonori, della Campania Pietro Foglia, della Calabria Antonio Scalzo, dell'Abruzzo Giuseppe Di Pangrazio, del Molise Vincenzo Niro e il vicepresidente dell'assemblea legislativa del Friuli Venezia Giulia Igor Gabrovec. Al confronto tecnico sulla biodiversità dei vitigni e alla degustazione più tipici dei vini ottenuti partecipa anche Paolo Massobrio, giornalista enogastronomico. (ANSA).

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