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Alimentare: sale fatturato imprese Abruzzo, +6% in tre anni

Rapporto del Polo Innovazione Agire, valore comparto 2,4mld

23 aprile, 18:27
(ANSA) - FRANCAVILLA AL MARE (CHIETI), 23 APR - Qualita' e innovazione, l'agroalimentare d'Abruzzo cresce per fatturato e occupazione. Un fatturato che negli ultimi tre anni e' cresciuto del 6%, in controtendenza rispetto alla crisi in corso. Fanno eccezione solo le microimprese, quelle con meno di due occupati, con un saldo negativo del 21,3%. Andamento positivo in generale anche sul fronte occupazione, in particolare per le grandi imprese che hanno fatto registrare un aumento del 19,7%.

Questi alcuni dati del rapporto agroalimentare regionale realizzato dal Polo di innovazione Agire insieme a Universita' di Teramo e Inea (Istituto Nazionale Economia Agraria) e in collaborazione con il Cresa su un campione significativo di imprese aderenti al consorzio Agire (40 su 100), illustrato al 1/o ''Meeting dell'agroalimentare d'Abruzzo'', a Francavilla al Mare (Chieti) nell'ambito del quale e' stato organizzato l'incontro 'Export, made in Italy e competitivita' dell'Abruzzo agroalimentare'.

''In Abruzzo - ha sottolineato l'amministratore delegato del Polo Agire, Donato De Falcis - le imprese agroalimentari sono circa 2.300 distribuite nelle quattro province. Poche sono di capitali, la maggior parte di persone fisiche e piccole. Quindi esiste un margine di manovra molto alto''. In particolare, 794 sono in provincia di Chieti, 508 in quella di Pescara, 502 dell'Aquila e 480 di Teramo. Tra queste, la parte del padrone la fanno le imprese di prodotti da forno e farinacei (350 nel Chietino, 287 nell'Aquilano, 252 nel Pescarese e 236 nel Teramano).

Il rapporto ''2013 Congiuntura agroalimentare abruzzese'' del Polo Agire ribadisce, inoltre, che l'agroalimentare, in Abruzzo, vanta un fatturato di circa 2,4 miliardi di euro, di cui 500 milioni riguardanti l'export anche se, in quest'ultima voce, ha riferito De Falcis, ''nell'ultimo anno la festa si sta attenuando''. Crescono vino e pasta e, tra i Paesi che scelgono prodotti abruzzesi per la tavola (dati 2012), la Germania resta al top con il 19,7%, seguita da Usa (13%) e Francia (12,4%).

Il miglioramento dei prodotti, poi, appare prioritario per le aziende del campione, anche se, nel caso di quelle con meno di 10 dipendenti, sono piu' rilevanti lo sviluppo dei mercati e l'internazionalizzazione e in quello delle microimprese la seconda priorita' e' il miglioramento dell'organizzazione commerciale. La scarsa possibilita' di accesso a risorse finanziarie e i costi troppo elevati appaiono i principali ostacoli all'innovazione da parte delle imprese del campione, con l'eccezione dei grandi gruppi dove il problema sono i partenariati.

Infine l'importanza dei Poli: ''Attorno al discorso dei Poli - ha detto il vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico della Regione Abruzzo, Alfredo Castiglione - si costruira' il futuro della regione''. (ANSA).

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