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Expo:Gualtiero Marchesi ambasciatore, mio emblema il grano

Dimostriamo di cosa siamo capaci,Sala:valore aggiunto,sua è arte

19 marzo, 14:40
(ANSA) - MILANO, 19 MAR - "Expo è una grande occasione per dimostrare quello che possiamo fare, sottolineo 'possiamo', perché basta che questo Paese lo voglia ed è capace di superare qualsiasi ostacolo: solo così ritroveremo l'Italia che si fa rispettare". Sono le parole di Gualtiero Marchesi, il noto chef milanese che proprio oggi, giorno del suo 85/o compleanno è stato nominato Ambassador di Expo Milano 2015.

"E' un onore poter annoverare tra i nostri Ambassador un maestro della cucina italiana come Gualtiero Marchesi - commenta Giuseppe Sala, Commissario Unico delegato del Governo per Expo Milano 2015 -. Siamo certi che le sue doti sapienti nel saper miscelare ingredienti e sapori, unite ad una cucina legata alle tradizioni ma fortemente innovativa rappresenteranno un valore aggiunto prezioso in grado di esaltare il Made in Italy. Quella di Marchesi è un'arte che parte da prodotti di prima scelta e proprio per questo potrà fornire un importante contributo, capace di stimolare riflessioni sul tema 'Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita'".

Significativo il prodotto scelto dal Maestro per rappresentare la sua cucina, il grano. "Io amo il grano e lo scelgo come emblema, perché appartiene alla prima grande rivoluzione umana, quella neolitica, dopo, ben inteso, l'essere scesi dagli alberi - ha detto - I greci usavano una bellissima metafora, chiamando gli uomini: mangiatori di pane, il contrario di bruti. Anche se furono gli arabi a inventare i maccheroni, prima del Mille, a Palermo, la pasta è l'ingrediente che più ci caratterizza.".

Secondo Marchesi infine la formazione è l'elemento imprescindibile, fondamentale per essere competitivi in ogni settore, quindi anche per preparare degli chef di alto livello.

"Non c'è crescita sociale e personale senza il tempo dello studio e del sacrificio - afferma - Chi parla di cucina, parla a vanvera se non chiarisce che la creatività e l'improvvisazione possono nascere solo da un lungo tirocinio, dalla perfetta conoscenza della materia prima e delle cotture". (ANSA).

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