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Al mercato San Benedetto con Petza, ecco l'alta cucina

33 giovani aspiranti chef si cimentano con finger food

24 dicembre, 18:12

- CAGLIARI - Alta cucina e a km 0 realizzata da 33 ragazzi tra i 18 e i 35 anni. In un recupero di sapori e saperi della Sardegna. Questa mattina al mercato di San Benedetto di Cagliari i giovani chef, sotto la guida dello stellato Roberto Petza del ristorante S'Apposentu di Casa Puddu e del suo vice Simone Nebbia, hanno offerto ai clienti di passaggio mini porzioni di prelibatezze sarde con un'attenzione alla Marmilla: finger food a base di materie prime del territorio utilizzate per creare ricette della tradizione rivisitate.

E' la fase conclusiva del progetto "Inter20", coordinato dall'Ufficio Politiche Giovanili del Comune di Cagliari in collaborazione con Roberto Petza. Un corso di alta cucina creativa con un docente d'eccezione, Simone Nebbia, sous chef d'Italia 2014 per Identità Golose, e la supervisione dello stesso Petza. Nello stand allestito al primo piano i corsisti hanno preparato e offerto una serie di 'mini piatti' buoni da assaggiare e belli da vedere. Uno su tutti: mazzamurru a base di cipolle rosse, pecorino e civraxiu, e, per rispettare la tradizione natalizia, il gelato di panettone come dessert.

"Abbiamo scelto il mercato di San Benedetto, dove la clientela è esigente e cerca la qualità dei prodotti - spiega Petza - i ragazzi durante il corso hanno imparato a rivisitare in chiave creativa la cucina della tradizione, hanno fatto loro la pratica del riutilizzo e riciclo degli alimenti mirato e dedicato al consumo critico e consapevole, per spaziare sino al rilancio dei piatti tipici sardi ricreati in un'ottica innovativa".

Entusiasmo tra i ragazzi che hanno seguito il corso. Tutti sognano un futuro da grandi cuochi o di poter fare di questa passione una professione. "Hanno imparato oltre ai segreti di questa affascinante professione, ad amare e apprezzare quanto il territorio offre, carne, pesce, erbe selvatiche - spiega Simone Nebbia - e anche a sfatare alcune leggende, ad esempio, la carne di pecora la serviamo cruda e marinata per esaltarne la qualità e diventa un piatto sano e digeribile. Della Sardegna amo l'attaccamento alla tradizione che altrove si sta perdendo".

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