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Food design approda in masseria

A Otranto nasce Panareo Art Project

25 marzo, 15:26
Food design, una proposta di Ines Lauber Food design, una proposta di Ines Lauber

Ci sono luoghi al mondo che ispirano naturalmente arte e poesia. Ci sono paesaggi magici che diventano inevitabilmente fonte d’ispirazione. È questo il caso del Salento: terra di luce, di storia, di natura selvaggia e di mare cristallino. A Otranto, nel punto più a est d’Italia, patrimonio Unesco, nasce Panareo Art Project, il progetto di arte contemporanea ideato da Alessandro Zezza, proprietario di Masseria Panareo e seguito dalla curatrice d’arte Francesca Nannini di You-art. 

Il contesto di Masseria Panareo è unico: davanti la Torre di Sant’Emiliano, che sembra emergere dalle acque azzurre di Otranto con calette e scogliere a picco; intorno ulivi a perdita d’occhio, dentro spazi accoglienti e intrisi di storia, quella dei monaci basiliani. Con Panareo Art Project prende il via un appuntamento annuale che vede il coinvolgimento di artisti ospitati in masseria per produrre, senza restrizione di mezzo espressivo, opere ispirate e fortemente legate al territorio da aprile a ottobre. S’intende valorizzare i linguaggi artistici contemporanei, coniugando tradizione, cultura e natura e tracciare un inedito percorso di reinterpretazione dei luoghi del Salento, attraverso uno sguardo “altro”.

Dopo Alison Johnson, delicata artista astratta inglese, prima ospite della masseria dal 30 marzo all’8 aprile, sarà la volta di una food designer internazionale. Dal 21 aprile al 5 maggio Ines Lauber si lascerà ispirare dai prodotti e dai sapori della terra salentina, per trasformare il ristorante della Masseria in una vera e propria opera d’arte. La food designer tedesca usa il cibo sia come fonte di ispirazione, che come mezzo di lavoro; per lei la cultura del cibo è il riflesso della società e una manifestazione dello spirito di un’epoca. Elementi emozionali e di condivisione, insieme all’esperienza sensoriale, sono fondamentali per Ines, che sperimenta con il cibo, utilizzando i cinque sensi. Le sue performances non sono semplici cene o dinner parties, ma delle esperienze sensoriali: lei apparecchia e cucina delle vere e proprie opere d’arte, traendo ispirazione dai prodotti e materiali del luogo.

Il 31 maggio ci sarà anche una cena a tema per godere di atmosfere, decori e sapori legati all’arte contemporanea. 

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