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Sulla rotta delle spezie

Mostra fotografica al Museo di arte orientale, Torino

28 maggio, 12:59
Sulla rotta delle spezie Sulla rotta delle spezie

TORINO - Aromi e colori di peperoncino, zenzero, noce moscata, zafferano, vaniglia, chiodi di garofano, cannella e sesamo, e rotte millenarie per i commerci di queste essenze. Il MAO di Torino, Museo di arte orientale, in collaborazione con National Geographic Italia e con la consulenza dello storico Alessandro Vanoli, dedica una grande mostra fotografica alle Spezie.

Queste polveri esotiche e profumate con le loro mille sfumature di colori, dall’oro al carminio, provenienti da isole remote e terre lontane, in passato spinsero uomini coraggiosi a cavalcare le onde degli oceani, scatenando guerre, rincorrendo ricchezze favolose e dando il via a grandi scoperte geografiche. La mostra è composta da oltre 70 fotografie dei maghi dell’obiettivo di National Geographic e arricchita da antiche mappe, opere e un’installazione che evoca un suq.

Il percorso illustra le principali tappe delle rotte marittime, i mercanti e i mercati, per poi approfondire alcuni aromi in sezioni specifiche: si parte dalla tintura dei tappeti, proseguendo con sale dedicate a peperoncino, zenzero, noce moscata, zafferano, vaniglia, chiodi di garofano, cannella e sesamo, con oggetti, profumi e suggestive immagini di coltivazioni di ingredienti che ancora oggi arricchiscono i nostri piatti, alimentando il gusto e la fantasia.

Cosa le rendeva così attraenti? Una parte del loro potere di fascinazione dipendeva dall’uso che se ne faceva in cucina: il cibo dell’Europa medievale (almeno della più ricca) era infatti profumato da una grande varietà di spezie. Ma un aspetto altrettanto importante era dato dal considerarle, allo stesso tempo, rimedi e farmaci fondamentali. Ai tempi dell’Impero Romano valevano più dell’oro e delle pietre preziose. Per secoli alimentarono i commerci e gli scambi su distanze enormi. La via marittima dall’Europa all’India e oltre, fino alle Isole delle Spezie (le Molucche), la cui apertura fu ottenuta in parte con l’uso della forza militare tra il XV e il XVI secolo dai portoghesi, rappresenta il punto di partenza dell’espansione europea nel mondo e del colonialismo. I mercanti europei cominciarono a spingersi sempre più a Oriente, inseguendo ricchezze, oggetti preziosi e, naturalmente, spezie.

La mostra si inserisce nella programmazione che la Città dedica a Expo 2015 e al suo tema “Nutrire il Pianeta”.

Tra i fotografi in mostra: Steve Winter, Joel Sartore, Steve Raymer, Pascal Maitre, Mark Moffett, John Stanmeyer, Beverly Joubert, David Evans, Jim Richardson, Tim Laman, Steve Mccurry, Bruce Dale, George F. Mobley, Winfield Parks, George Steinmetz, James L. Stanfield, Paul Chesley, Michael Fay, Michael S. Yamashita, Michael Melford

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