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Cristina Bowerman firma prima cena galeotta

Venerdì nel carcere di Volterra

16 aprile, 16:44
La chef Cristina Bowerman (foto_serrani_brambilla) La chef Cristina Bowerman (foto_serrani_brambilla)

 Si apre con la chef stellata Cristina Bowerman il ciclo di appuntamenti delle Cene Galeotte. Serata d'autore, venerdì 17 al carcere di Volterra, con i detenuti affiancati in cucina dalla Lady-Chef di Glass Hostaria (Roma): accompagneranno il menu i vini della cantina Sant'Agnese di Piombino (LI). Il ricavato della serata in beneficenza alla Caritas di Firenze.

Cristina Bowerman è tra gli Chef Ambassador di Expo Milano 2015.

Originaria di Cerignola, in provincia di Foggia, dopo la laurea in Giurisprudenza Crisitna Bowerman lascia nel 1992 la Puglia per gli Stati Uniti, destinazione San Francisco: al coffee house Higher Ground matura la sua passione per la cucina, da sempre covata grazie soprattutto agli insegnamenti della mamma e della nonna. Nel 1998 si trasferisce ad Austin, dove consegue la laurea in Culinary Arts avviando il suo personale percorso formativo mettendo a punto tecnica e disciplina, lavorando molto su pulizia e concentrazione dei sapori.

Nel 2005 torna in Italia, approdando dopo una prima importante esperienza Al Convivio dei fratelli Troiani a Roma a Glass Hostaria, locale aperto da pochi anni nel cuore di Trastevere: qui Cristina comincia a proporre la sua cucina decisamente originale, frutto delle diverse esperienze all'estero, dei tanti viaggi personali e professionali, dei numerosi stage presso importanti ristoranti di tutto il mondo per apprendere e affinare tecniche e conoscenze nuove. La consacrazione della stella Michelin nel 2010 e i numerosi altri riconoscimenti non placano la sua voglia di studiare, sperimentare e rischiare, dedicandosi ad esempio anche allo street food, che sia in chiave gourmet o on the road. Nel 2014 ha pubblicato il suo primo libro per Mondadori: Da Cerignola a San Francisco e ritorno – La mia vita di chef controcorrente.

Ad accompagnare il menu saranno le etichette offerte dall'azienda Sant'Agnese di Piombino (LI).) e dagli extra vergini della Montalbano Agricola di Lamporecchio (Pt). Le Cene Galeotte sono possibili grazie all’intervento di Unicoop Firenze, che oltre a fornire le materie prime assume i detenuti retribuendoli regolarmente. Il progetto è realizzato con la collaborazione del Ministero della Giustizia, la direzione della Casa di Reclusione di Volterra, la supervisione artistica del giornalista Leonardo Romanelli. Un ruolo fondamentale è inoltre ricoperto dalla Fisar-Delegazione Storica di Volterra, che è partner del progetto e si occupa sia della selezione delle aziende vinicole, sia del servizio dei vini ai tavoli.

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