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Contrassegni a Denominazione d'Origine, tutela e opportunità

Organismi di Controllo e Consorzi si incontrano al Vinitaly

26 marzo, 20:25
VINITALY 2015 - VERONAFIERE - ENOLITECH VINITALY 2015 - VERONAFIERE - ENOLITECH

 VERONA - Il Contrassegno a Denominazione d'Origine si conferma uno strumento fondamentale nella tutela della qualità del Made in Italy del settore vitivinicolo. Se ne discute al Vinitaly presso lo spazio espositivo del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, dove Organismi di Controllo e Consorzi Vitivinicoli si sono incontrati per fare il punto sulla situazione. Obiettivo comune è proseguire attivamente alla salvaguardia del prodotto e alla diffusione della cultura della qualità all'interno della filiera, utilizzando le fascette di contrassegno. Dalla tavola rotonda è emerso infatti che il mercato dei contrassegni a Denominazione d'origine ha avuto nel corso degli ultimi anni un'importante crescita; in particolare tra il 2014 e 2015 l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato ha prodotto e distribuito oltre un miliardo di contrassegni vini a D.O. di cui il 55% relativo al mercato delle certificazioni per vini DOC, facoltative, che hanno superato quelle dei vini DOCG. "Il Contrassegno è un efficace strumento per il contrasto agli illeciti e per la garanzia del consumatore" afferma il Direttore generale del Mipaaf per la promozione della qualità agroalimentare, Emilio Gatto, mentre il Responsabile di Valoritalia, Claudio Salaris, pone l'accento sull'importanza di 'tutela e tracciabilità': "Non esiste Made in Italy senza controllo. E l'unicità del contrassegno che porta in sé la garanzia da parte dello Stato per la salvaguardia della tutela e della bontà de nostri prodotti ne rappresenta il simbolo".(ANSA).

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