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Martina, collegato Agricoltura aiuta percorso semplificazione

13 maggio, 16:24

"Con l'approvazione al Senato del ddl collegato in materia di agricoltura facciamo un altro passo in avanti nel percorso di semplificazione, tutela del reddito delle imprese, competitività per il settore agricolo e della pesca". Lo afferma il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina.

Tra le principali novità del collegato, le semplificazioni in materia di controlli e l'inasprimento delle pene per chi commette il reato di contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari. Oltre alle sanzioni attuali (reclusione fino a due anni e multa fino a 20.000 euro), viene prevista sempre l'applicazione della pena accessoria dell'interdizione dalla professione, arte, industria, commercio o mestiere, nonché l'interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese.

Sono ridotti a 60 giorni i termini per il silenzio assenso relativo alle istanze funzionali all'esercizio delle attività di coltivazione, allevamento, selvicoltura e delle relative attività connesse presentate alla pubblica amministrazione per il tramite dei Centri autorizzati di assistenza agricola (Caa).

Viene anche data delega al governo per semplificazioni in agricoltura e pesca. Il collegato prevede poi l'istituzione del Sistema informativo per il biologico (SIB) presso il Ministero delle politiche agricole. In merito al riordino degli Enti vigilati dal Mipaaf, viene riorganizzata l'Agea ed è prevista anche la razionalizzazione o soppressione di Agecontrol Spa. E' previsto il potenziamento delle nuove infrastrutture logistiche, del comparto agroalimentare, nell'ambito delle infrastrutture strategiche e di preminente interesse nazionale, con riferimento alla "Legge Obiettivo". La rete del lavoro agricolo di qualità, infine, vedrà l'adesione gli sportelli unici per l'immigrazione, le istituzioni locali, i centri per l'impiego e gli enti bilaterali costituiti dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori in agricoltura per un contrasto sempre più forte al lavoro nero. (ANSA).

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