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Pasqua: per 4 su 10 pesce Venerdì Santo. Consigli Coldiretti

Coldiretti Impresapesca, spesa complessiva per 140 milioni euro

02 aprile, 11:30

 Più di 4 italiani su 10 (42%) il venerdì Santo porteranno in tavola pesce per rispettare la tradizione culturale e religiosa. E' quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixè sui consumi degli italiani a Pasqua.

Coldiretti Impresapesca stima per il solo venerdì un consumo complessivo di circa 15 milioni di chili di pesce e una spesa di 140 milioni di euro. Il 34% degli italiani si orienta su pesce dei mari nazionali mentre il 6% è indifferente alla provenienza e appena il 2% ricerca prodotti ittici provenienti dall'estero come il salmone, secondo l'indagine Coldiretti/Ixè.

Il consumo domestico di pesce fresco naturale è aumentato del 2,1% nel 2014 con l'aumento più rilevante per le sardine (+6,4%) mentre la riduzione più marcata è per le vongole con un calo del 6,7% anche per i vincoli comunitari posti alla pesca, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Ismea relativi ai primi undici mesi. Ad essere preferito in questa occasione, precisa la Coldiretti, è soprattutto il pesce azzurro, dalle alici alle sardine fino agli sgombri.

Per effettuare acquisti di qualità al giusto prezzo il consiglio di Coldiretti è, laddove possibile, di acquistare direttamente dal pescatore o, se da un'attività commerciale, di verificare sul bancone l'etichetta, che per legge deve prevedere, dal mese di dicembre 2014, l'area di pesca (Gsa). Le provenienze da preferire sono quelle dalle Gsa 9 (Mar Ligure e Tirreno), 10 (Tirreno centro meridionale), 11 (mari di Sardegna), 16 (coste meridionali della Sicilia), 17 (Adriatico settentrionale), 18 (Adriatico meridionale), 19 (Jonio occidentale), oltre che dalle attigue 7 (Golfo del Leon), 8 (Corsica) e 15 (Malta).

Nelle etichette sarà indicata, inoltre, la tecnica di pesca (rete, nasse, strascico, lampara, ecc.) e, su base volontaria, la provenienza esatta di pesci, molluschi e crostacei. Al momento dell'acquisto occorre comunque controllare che la carne del pesce abbia una consistenza soda ed elastica, che la pelle sia lucida, che le branchie abbiano un colore rosso o rosato e che siano umide e gli occhi non siano secchi o opachi o concavi, mentre l'odore non deve essere forte, sgradevole o con richiami all'odore dell'ammoniaca.

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