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Agricoltura: bilancio Coprob 2014, fatturato di 194 milioni

Un milione l'utile. Pesa calo del 30% del prezzo dello zucchero

05 giugno, 19:00
(ANSA) - BOLOGNA, 5 GIU - Soddisfazione per l'andamento produttivo dopo un 2014 da record ma preoccupazione per un mercato ancora sotto stress e per anni annunciati come burrascosi in cui è importante avere chiara in testa la rotta da seguire. E' questa, in estrema sintesi, la valutazione fatta dai vertici di Coprob nel giorno in cui l'assemblea della cooperativa produttori bieticoli ha approvato il bilancio 2014 che vede un fatturato di 194 milioni e un utile di un milione.

Il fatturato consolidato del gruppo è pari invece a 255 milioni con un utile netto superiore ai 2,2 milioni.

Lo scorso anno sono stati 33.409 gli ettari coltivati dal gruppo per una produzione di bietole pari a 2.582.492 tonnellate che hanno prodotto 357.231 tonnellate di saccarosio grazie a una resa (importante, l'anno precedente era stata di 8,35; nel 2012 7,84) di 10,69 tonnellate per ettaro. A frenare gli entusiasmi di una campagna record ci ha pensato però da un lato, il costante calo del prezzo mondiale dello zucchero sceso in Ue del 30% tirato in basso dall'ampia disponibilità di prodotto e dal forte calo del prezzo del petrolio (che ha reso meno conveniente la produzione brasiliana di etanolo dalla canna da zucchero); dall'altro a livello comunitario, il forte anticipo con cui è stata annunciata la fine del regime delle quote di produzione nel 2017 (l'annuncio è del 2013) ha accelerato la perdita di valore del prodotto e ha acceso la corsa dei giganti francesi e tedeschi alle quote di mercato del continente, comprese quelle italiane. Ed è principalmente per questo elemento che il direttore generale di Coprob, Stefano Montanari, ha usato l'immagine di una barca a vela in una tempesta e di una bussola per spiegare quella che sarà la navigazione della Coop nei prossimi anni. Con un mercato italiano visto come da terra di conquista: nel 2017 i tedeschi di Sudzucker e i francesi di Cristalco potranno controllare almeno il 60% del mercato italiano. E da Coprob, leder nazionale nella produzione di zucchero 100% itliano, questo è visto come un possibile rischio per le imprese agroalimentari italiane - principali destinatarie della produzione di Coprob. A cui, di fatto, è stato rivolto un appello a valorizzare il made in Italy con materie prime italiane difendendo la filiera dello zucchero da considerare alla stregua di un'infrastruttura come lo sono ferrovie e porti.

"I bieticoltori soci di Coprob - ha detto il presidente, Claudio Gallerani - sono impegnati a continuare a produrre zucchero italiano e stiamo valorizzando la produzione nazionale, quale garanzia di continuità di approvvigionamento per l'industria agroalimentare oltre che di certificazione sotto il profilo ambientale e della qualità".

Quindi, se la strategia della cooperativa per i prossimi anni è quella di consolidarsi stabilizzando la superficie a bietola (il 90% dei bieticoltori ha sottoscritto il nuovo contratto di coltivazione triennale), difendere la propria quota di mercato (il 23% di quello italiano) e aumentare competitività tagliando i costi (per materia prima, costi di produzione e struttura) le richieste di Coprob alle istituzioni sia nazionali che europee sono in sintesi di impegnarsi per dare un futuro allo zucchero italiano.

Durante l'assemblea un momento di ricordo è stato dedicato al senatore Giovanni Bersani, fondatore della cooperativa scomparso lo scorso dicembre. (ANSA).

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