10 dicembre, 13:47 Italia

Un ciclone di nome Renzi

Dall'incarico di Napolitano alle proteste in piazza per il lavoro

Un anno di governo con Matteo Renzi, il rottamatore che da sindaco di Firenze diventa inquilino di Palazzo Chigi.

L'Obama italiano, come lo ha incoronato 'Il Time', presta giuramento il 22 febbraio al Quirinale. Molte le promesse, i programmi e le sfide annunciate con l'Europa su crescita e occupazione.

Il semestre di presidenza italiano coincide con l'insediamento della nuova Commissione europea e la nomina a Lady Pesc del ministro italiano degli Esteri, Federica Mogherini.

Il piu' giovane premier italiano si fa strada a colpi di hashtag, selfie, incontri e annunci, per qualcuno perfino eccessivi, con il suo ambizioso programma: decreto Irpef, riforma del Senato, abolizione delle Provincie, riforma della legge elettorale, la riforma della PA, la spending review, il Jobs Act.

Renzi comincia dalla scuola: la prima visita ufficiale da premier è infatti in una classe di Treviso. Promette 80 euro in busta paga ai lavoratori dipendenti e a maggio annuncia via twitter, 'impegni rispettati'. Ma l'impegno più significativo assunto dal presidente del Consiglio rimane quello di portare le imprese ad assumere e ad investire.

Il cammino non è facile: a maggio Moody's taglia le stime di crescita e ad agosto l'Istat certifica la recessione. Renzi non molla: 'La nostra priorità è il lavoro!'. A settembre l'Ocse invita il governo italiano ad intervenire sull'articolo 18 e ad approvare al più presto il Jobs Act.

L'inevitabile scontro frontale con la Cgil di Susanna Camusso provoca la mobilitazione della piazza e i malumori all'interno del partito.

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