15 giugno, 16:30 Spettacolo

Cinema: Virzì, inizio nuovo film in autunno

© ANSA
Il regista Paolo Virz durante la conferenza stampa di presentazione del Film

(di Francesca Pierleoni) (ANSA) - ROMA, 15 GIU - A poco più di un anno dall'uscita de La pazza gioia, che aveva debuttato nel 2016 a Cannes, la storia al femminile di Paolo Virzì con Micaela Ramazzotti e Valeria Bruni tedeschi continua a vincere premi. Ieri nella serata di premiazione a Villa Medici, ha ricevuto anche il Globo d'oro (riconoscimento della stampa estera in Italia) per la sceneggiatura, scritta dal regista ''con l'amica, praticamente sorella'' Francesca Archibugi. Il cineasta ha già pronto anche 'Ella & John - The Leisure seeker, il suo primo film girato in inglese, interpretato da Helen Mirren e Donald Sutherland (''Due miei miti'' dice sorridendo). L'uscita in sala sarà a dicembre negli Usa e in Italia a gennaio 2018 con 01 (potrebbe debuttare alla Mostra di Venezia, stando alle indiscrezioni, ndr). Inoltre, Virzì tornerà sul set in autunno: ''Inizierò a girare il mio nuovo film a settembre o ottobre'' spiega senza rivelare (''è ancora troppo presto") titolo o trama. Qualche giorno fa ai Ciak d'oro aveva accennato alla possibilità di tornare a dirigere Luca Marinelli (già interprete per lui di Tutti i santi giorni), ma si smarca sornione: ''Non c'è niente di deciso... E' vero però che Marinelli ha un talento pazzesco. In questo momento in Italia ci sono tanti ottimi giovani attori e lui è uno dei più bravi in circolazione''. Invece non mancano le informazioni su "Ella & John- The Leisure Seeker", ispirato al romanzo di "The Leisure Seeker" di Michael Zadoorian: protagonista è una coppia 'over' che si lancia in una fuga on the road dal Massachusetts a Key West a bordo di un vecchio camper, per sottrarsi alle cure dei medici e dei figli ormai adulti. Un'avventura in cui ripercorrono la storia del loro appassionato amore coniugale che continua a regalare sorprese. ''Ho girato il film l'estate scorsa, anche per questo ho un gran desiderio di vacanza - racconta -. Quando abbiamo scritto il copione insieme a Francesco Piccolo, Francesca Archibugi e il mio amico americano Stephen Amidon, scherzavo sul fatto che l'avrei fatto solo con Mirren e Sutherland protagonisti, pensando non avrebbero mai accettato.
    Invece si sono innamorati dei personaggi. Però avevano liberi solo maggio e giugno 2016, quindi dopo la promozione de La pazza gioia a Cannes sono dovuto correre sul set''. Vederli recitare '''era ipnotizzante, bastava che catturassi la loro performance.
    Non avevano neanche bisogno di un regista... parlavamo molto di cucina italiana''. Per il cineasta livornese trapiantato a Roma da più di 30 anni, la Capitale è ''come una meravigliosa e generosa matrona che ti accoglie. Appena arrivato non sono riuscito più a ripartire. E' una città che ti mette anche spesso alla prova, ma ti conquista''. Cosa pensi del ritorno di Cinecittà a una gestione pubblica? ''Non sono esperto, ma certo fa malinconia vederla vuota. Quando ci sono andato per la prima volta, nell'85, ero un ragazzo. Stavano girando La famiglia di Scola, c'era Fellini che preparava L'intervista, era un circo meraviglioso... ora è una specie di pineta di periferia un po' abbandonata. Speriamo quindi possa rinascere''. Anche se ''sembra che il grande schermo si stia sempre più rimpicciolendo'' aggiunge, a proposito della crisi dei film in sala. Ma ''non mi preoccupa, ci sarà comunque sempre spazio per il racconto, abbiamo bisogno di storie''.(ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Tutte le foto