28 ottobre, 11:11 Primopiano

In mostra origini, storie e segreti dei terremoti

Una sezione è dedicata ai fenomeni sismici più importanti e spaventosi del passato

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Terremoto del Guatemala, 1976 © Ansa

Si intitola 'Terremoti. Origini, storie e segreti dei movimenti della Terra' l'esposizione in programma dal 29 ottobre 2016 al 30 aprile 2017 al Museo di Storia Naturale di Milano.

Perché una mostra sui terremoti? L'Italia è un paese ad alto rischio sismico, ma spesso ce ne dimentichiamo e torniamo a interrogarci su questo fenomeno solamente quando la terra trema, provando stupore di fronte alla potenza della natura e restando sorpresi nel constatare l'attuale incapacità della scienza di prevedere i terremoti.

La mostra aiuterà a conoscere meglio questi eventi naturali, le cause che li scatenano, dove avvengono, con quale frequenza e le modalità con cui le onde sismiche si propagano, ma aiuterà anche a capire quali sono quelle semplici regole comportamentali da adottare per limitare i danni che un terremoto potrebbe provocare.

L'esposizione si sviluppa attraverso 7 sale (anatomia del pianeta Terra, movimenti dei continenti e della crosta terrestre, faglie e terremoti, tsunami, prevenzione "cover-drop-hold on", gli strumenti storici del geofisico, difesa strutturale dai terremoti-adeguare gli edifici con criteri antisismici e costruire con criteri antisismici) in un percorso avvincente fatto di immagini spettacolari, fotografie satellitari provenienti dalla NASA, diorami di grandi dimensioni, filmati, una vasca in cui viene simulata un'onda di tsunami, una tavola sismica, sismografi e strumentazione antica e moderna, ma anche rocce e minerali provenienti dalla ricca collezione del Museo di Storia Naturale che illustreranno la diversità della crosta terrestre, in un costante dialogo fra la mostra e il museo che la accoglie.

Una sezione dedicata ai terremoti del passato più importanti e spaventosi - fra cui ricordiamo quello di Messina del 1908 riprodotto in un grande diorama -, un'altra sezione riguarderà gli tsunami e vedrà la presenza di un modello in scala di boa per la sorveglianza di questi fenomeni, attualmente utilizzata a Stromboli.


Grande rilievo al tema della prevenzione, sia in campo ingegneristico in relazione alla costruzione con criteri antisismici e all'utilizzo di materiali all'avanguardia come la carta in fibra di vetro che viene adoperata come rete di contenimento delle pareti, sia per quanto riguarda la conoscenza degli strumenti più innovativi atti a proteggerci in caso di terremoto, ad esempio saranno presenti degli speciali banchi di scuola progettati per reggere il peso della caduta di una tonnellata dall'altezza di sei metri.

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