04 giugno, 17:59 Primopiano

Muhammad Alì: la biografia in immagini dall'oro di Roma a Kinshasa

Il ritiro nell'81, ad Atlanta '96 tedoforo già malato Parkinson

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26 febbraio 1964: il giovane campione annuncia di essersi convertito all'islam e di aver cambiato  nome in Muhammad Alì ©

Le principali tappe della carriera sportiva, ma non solo di Muhammad Alì:

  • - 17 gennaio 1942: Cassius Marcellus Clay nasce a Louisville. Il padre Cassius Marcellus sr. è un imbianchino e pittore, la madre Odessa è cameriera e cuoca
  • - 5 settembre 1960: il 18enne Clay batte il polacco Pietrzkovskij e vince la medaglia d'oro nei pesi mediomassimi alle Olimpiadi di Roma
  • - 25 febbraio 1964: Clay batte il campione in carica Sonny Liston e conquista il titolo mondiale dei pesi massimi
  • - 26 febbraio 1964: il giovane campione annuncia di essersi convertito all'islam e di aver cambiato nome in Muhammad Alì
  • - 25 maggio 1964 - rivincita con Liston, e altra vittoria di Alì, stavolta per ko alla prima ripresa
  • - 22 novembre 1965: a Las Vegas match contro Floyd Patterson, Alì vince, ma lo accusano di aver infierito sull'avversario forse perchè cristiano dichiarato
  • - 17 febbraio 1966: 'i Vietcong non mi hanno fatto niente, dice, e rifiuta di andare a combattere in Vietnam, così finisce sotto processo
  • - 7 agosto 1968: viene condannato a 5 anni e gli viene ritirata la licenza di pugile, esce dal carcere pagando una cauzione
  • - 8 marzo 1971: Alì torna sul ring dopo la squalifica, e viene battuto da Joe Frazier al Madison Square Garden di New York
  • - 31 marzo 1973: Alì perde contro Ken Norton, l'unico che gli abbia fatto davvero male, quasi rompendogli una mascella
  • - 28 gennaio 1974: rivincita con Frazier, stavolta Alì vince e si riprende il titolo mondiale
  • - 30 ottobre 1974: diventa campione del mondo battendo George Foreman in un match passato alla storia, a Kinshasa (Zaire) davanti a sessantamila tifosi impazziti, in gran parte musulmani, che lo incitavano urlando 'uccidilo, uccidilo'. Foreman sfogò la sua nota potenza nei primi 7 round, poi venne fuori Alì con una serie di ganci. Foreman finì al tappeto. Una notte memorabile.
  • - 1 ottobre 1975: Alì affronta, per la terza volta, Joe Frazier, altro rivale storico. Nel primo incontro aveva perso, il secondo l'aveva vinto. Il terzo serviva a decretare chi fosse il più grande. A Manila (Filippine) si svolge un match drammatico. I due si massacrano di colpi, bordate pesanti come macigni. All'inizio dell'ultima ripresa il secondo di Frazier getta la spugna, entrambi i pugili si reggono a malapena in piedi, il viso gonfio come un pallone. Il più grande sono io, ripetè Alì che per tutto l'incontro, ma anche nei giorni precedenti, aveva ricoperto l'avversario di insulti, lo chiama gorilla. I due non si parlano per 30 anni.
  • - 28 settembre 1976: Alì vince la sfida con Ken Norton allo Yankee stadium di New York e si prende la rivincita
  • - 16 febbraio 1978: Alì è battuto da Leon Spinks e deve cedere il titolo mondiale
  • - 12 dicembre 1981: il quasi 40enne Alì viene sconfitto ai punti dal pugile canadese Trevor Berbick. Questo è l'ultimo match del campione.
  • - 1984: al campione viene diagnosticato il morbo di Parkinson
  • - 20 luglio 1996: ai Giochi di Atlanta, Alì è l'ultimo tedoforo e anche un uomo sofferente a causa del Parkinson, Alì accende con le mani tremanti il fuoco di olimpia
  • - 9 novembre 2005: gli viene concessa la Medaglia Presidenziale americana della Libertà
  • - 9 aprile 2016: ultima apparizione pubblica del campione, a Phoenix durante un evento benefico.
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