10 novembre, 19:21 Primopiano

Il Muro, una storia europea

Per 28 anni, dal 1961 al 1989, Berlino è stata il simbolo della divisione di una città, di un Paese

Il 9 novembre 1989, in seguito ad un malinteso, Günter Schabowski, funzionario del Partito di Unità Socialista di Germania nella Repubblica Democratica Tedesca, annunciò in diretta, nel corso di una conferenza stampa e rispondendo alla domanda rivolta dal giornalista italiano Riccardo Ehrman (all'epoca inviato dell'ANSA), che tutte le norme per i viaggi all'estero erano state revocate con effetto immediato.

La gaffe, diventata famosa in tutto il mondo, favorì indirettamente l'abbattimento del muro di Berlino


Dal 1961 al 1989, Berlino e' stata il simbolo della divisione di una città, di un Paese. Come diretta conseguenza della seconda guerra mondiale la Germania fu divisa in due parti: la DDR, Repubblica democratica tedesca, all'est sotto l'influenza dell'Unione Sovietica e la BDR, Repubblica Federale della Germania, all'Ovest sotto l'influenza degli Stati Uniti

Il 13 agosto del 1961 i soldati della Germania dell'Est interruppero i collegamenti con Berlino Ovest e iniziarono la costruzione del Muro.

Il cemento taglio' in due la citta' dividendo abitazioni, nuclei familiari, fabbriche,

I soldati ricevettero l'ordine di sparare su tutti quelli che cercano di attraversare la zona di confine. la cosidetta 'Striscia della morte'


Da quel giorno e per  28 anni, quel limite divento' l'emblema della Guerra Fredda; 155 chilometri di cemento dei quali 43,1 separavano Berlino Est dalla parte occidentale della città sotto il controllo alleato. Mentre i restanti 11,9 isolavano Berlino Ovest e il resto della Germania comunista.

Il muro fu abbattuto il 9 novembre del 1989.

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