Cina vuole cambio governatrice Hong Kong

Dopo quasi 5 mesi di violenti proteste, l'ipotesi di marzo 2020

(ANSA) - PECHINO, 23 OTT - La Cina sta mettendo a punto un piano per sostituire a marzo 2020 la governatrice Carrie Lam con una nomina ad interim: lo riporta il Financial Times, indicando la svolta allo studio dopo quasi 5 mesi di proteste anti-governative e pro-demcorazia che stanno scuotendo l'ex colonia. La Lam, divenuta ormai un bersaglio delle manifestazioni, ha ricevuto il sostegno di Pechino che ha supportato anche l'azione della polizia, defininendo i dimostranti "rivoltosi". Il piano, secondo fonti anonime sentite dal quotidiano della City, dipenderebbe dalla situazione nella città e dal ritorno alla calma, in modo da evitare che il cambio possa apparire come una resa alle violenze. La Lam, che ha rifiutato concessioni di fronte alle proteste (tra la piattaforma delle 5 richieste ci sono le sue dimissioni e il suffragio universale), ha fatto ricorso alla legislazione d'emergenza usando la legge coloniale del 1922 per vietare le maschere nelle manifestazioni, alimentando un'altra ondata di devastazioni.
   

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