Crollo, incidente probatorio a Genova

Legali famigliari vittime chiedono verità, vogliamo i colpevoli

(ANSA) - GENOVA, 25 SET - Lunga coda davanti al palazzo di giustizia di Genova per l'incidente probatorio per il crollo del ponto Morandi. In fila ci sono i famigliari delle vittime, gli avvocati e alcuni dei 20 indagati. Fuori dal tribunale c'è anche Adele Chiello, mamma di Giuseppe Tusa, l'ufficiale della capitaneria morto nel crollo della torre piloti, che ha voluto portare solidarietà ai parenti delle 43 vittime dello scorso 14 agosto. In aula bunker anche il provveditore Roberto Ferrazza: "Sono sereno e tranquillo", ha commentato.
    "Vogliamo la verità", dice Antonio Cirillo, legale dei Battiloro, che nel crollo hanno perso il 30enne Giovanni, videomaker di Torre del Greco. "Sarà difficile, é una lotta contro i poteri forti - dice -. Ci sono state troppe omissioni, anche in fase di realizzazione del ponte, ma abbiamo fiducia; la Procura sta facendo un ottimo lavoro". "Vanno individuati i colpevoli", aggiunge Andrea Martini, legale della famiglia Robbiano, il piccolo Samuele e i genitori morti nel crollo.
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Video ANSA