42 anni fa il Friuli distrutto dal sisma

Da quella tragedia nacque un modello di ricostruzione

(ANSA) - ROMA, 6 MAG - La sera del 6 maggio 1976 in Friuli la terra tremò e in pochi secondi un mondo intero, una cultura, una comunità crollarono. Soltanto l'alba successiva si comprese la dimensione del terremoto e che dovunque erano crollate case, dovunque c'erano morti.
    Subito cominciò la solidarietà con centinaia di giovani friulani che raggiunsero i luoghi colpiti dal sisma e squadre coordinate dai sindaci, dai Vigili del fuoco e dagli alpini della Julia. Nei paesi più colpiti dalle scosse furono salvate vite umane, grazie al lavoro - a mani nude - di tantissimi volontari. Il giorno dopo lo Stato arrivò con Giuseppe Zamberletti subito nominato commissario straordinario dal presidente del Consiglio Aldo Moro. Sul campo rimasero quasi mille morti e un terzo della regione Friuli Venezia Giulia devastato. Ma da quella devastazione nacque un modello di ricostruzione.
   

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