Dell'Utri: Cuffaro, si curi in casa

Lo Stato sia padre e non patrigno privo di umanità e sensibilità

(ANSA) - PALERMO, 10 DIC - "Lo Stato e, in questo caso, la magistratura di sorveglianza, credo debbano restituire il cittadino Marcello Dell'Utri alla sua casa perché possa curarsi e continuare, accompagnato dall'amore della sua famiglia, il suo processo di rieducazione e risocializzazione. Solo in questo modo la giustizia darà valore al significato che la nostra Costituzione assegna alla pena". Lo afferma in una nota l'ex presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro.
    "Lo Stato per i suoi figli, tutti, è padre e come tale deve comportarsi. - aggiunge - Non come un patrigno, privo di umanità e sensibilità. Le istituzioni che lo rappresentano devono saper cogliere questo nobile significato". "So cos'è la sofferenza del carcere - afferma Cuffaro che ha scontato in cella una condanna per favoreggiamento personale a Cosa nostra - e per questo prego perché la nostra giustizia, nella quale continuo a credere ed a affidarmi, possa rivedere la sua decisione e consentire a Dell'Utri di scontare la sua pena in detenzione a casa".
   

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