C9, più giovani e donne in Curia romana

21/ma riunione. "Ambiente meno clericale e più internazionale"

(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 13 SET - Nella Curia romana, in futuro, dovranno lavorare più giovani e più donne. E' una delle prospettive aperte dalla ventunesima riunione del 'C9', il Consiglio dei cardinali che assiste papa Francesco nel progetto di riforma del governo della Chiesa (attualmente ridotto a un 'C8' per l'assenza del cardinale australiano George Pell, tornato in patria per sottomettersi a un processo per abusi sessuali su minori), svoltasi da lunedì a oggi in Vaticano.
    "Alcuni temi della discussione - ha detto ai giornalisti il direttore della Sala stampa vaticana, Greg Burke - erano la Curia come strumento di evangelizzazione e di servizio non solo per il Papa, ma anche per le Chiese locali, quindi il ruolo delle Nunziature apostoliche e la selezione e la competenza del personale". "Questo è molto interessante - ha specificato il portavoce vaticano - perché hanno parlato di un ambiente meno clericale, più internazionale, con un incremento delle persone giovani e di donne".
   

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