Vaticano indaga, ma dubbi su pc spiati

Intanto Gendarmeria mette in campo task force usata in Vatileaks

(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 11 GEN - In Vaticano le autorità investigative stanno "facendo accertamenti" in relazione all'inchiesta sul cyberspionaggio a danni di personalità politiche e istituzionali condotta dalla polizia postale, che ha portato in carcere due persone, e nella quale sono risultati intercettati due pc in uso a collaboratori del cardinale Gianfranco Ravasi. Lo riferisce il portavoce della Santa Sede, Greg Burke, che sottolinea comunque il fatto che i computer violati potrebbero anche non essere del Vaticano, dal momento che il Pontificio Consiglio della Cultura, di cui è presidente il card. Ravasi, "ha moltissime persone che collaborano in diversi gradi e che non sono del Vaticano".
    A quanto si apprende, per gli accertamenti Oltretevere è entrata in azione la speciale task force della Gendarmeria contro i reati informatici, che già condusse le indagini su monsignor Lucio Vallejo Balda nel caso 'Vatileaks 2'. Le autorità vaticane, comunque, non hanno ricevuto alcuna informativa dagli inquirenti italiani.
   

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