Regeni: pm, no ipotesi traffico reperti

Voci nate da lettera anonima. Renzi, vogliamo verità vera

(ANSA) - ROMA, 30 MAR - La Procura di Roma ritiene "inattendibile" l'ipotesi di un presunto legame tra l'omicidio di Giulio Regeni e un traffico di reperti archeologici gestito da una banda di egiziani. L'ipotesi, si è appreso, è circolata in seguito ad una lettera anonima recapitata nei giorni scorsi alla nostra ambasciata al Cairo. Una segnalazione che non solo non trova alcun riscontro ma che addirittura va contro l'impostazione della Procura secondo cui gli "anonimi" non vengono presi in alcuna considerazione, cosa già avvenuta per altre lettere giunte alla nostra sede diplomatica. "Ci fermeremo solo quando troveremo la verità, quella vera e non di comodo".
    Così il premier Matteo Renzi, da Chicago, interviene sulla vicenda. "Il dolore della famiglia Regeni è quello di tutta l'Italia, noi siamo con il cuore, la mente e le azioni concrete a sostegno della famiglia e lo abbiamo detto in tutte le sedi pubbliche, istituzionali e private".
   

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