Cantone, la corruzione è sottovalutata

Non manette per evasori ma intervenire su aspetti economici

(ANSA) - ROMA, 13 MAR - "C'è un problema di sensibilità sociale, dovuto a un problema di sottovalutazione culturale del fenomeno della corruzione. In questo senso io leggerei le parole del Generale Capolupo, perché soprattutto quando si tratta di mettere in discussione i valori, che sono quelli pubblici della Pubblica Amministrazione, si tende sempre ad avere una tendenza a giustificare". Lo ha detto Raffaele Cantone, presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione a 'l'intervista di Maria Latella' su Sky, commentando le parole del Generale a capo della Guardia di Finanza, Capolupo, sull'esistenza dell'illegalità diffusa. Fra l'altro, Cantone ha detto di "non essere un'amante delle manette. Nei confronti degli evasori è meglio intervenire sugli aspetti economici, l'evasore ha un danno perché è costretto a pagare le tasse e lo Stato recupera soldi. L'idea che si dia una sanzione penale e non si facciano pagare le tasse dovute è sbagliata", ha aggiunto Cantone. In Italia, a suo avviso, "c'è la tendenza a giustificare quando si ruba all' amministrazione pubblica. Come si rubasse a Pantalone".
   

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