Coppia uccisa Pordenone:movente diverbio

Procura, commilitoni ebbero anche uno scontro fisico

(ANSA) - PORDENONE, 8 MAR - Sarebbe legato al diverbio che vide protagonisti Giosuè Ruotolo e Trifone Ragone il movente del duplice omicidio dei fidanzati di Pordenone per il quale da ieri sera lo stesso Ruotolo è stato rinchiuso nel carcere di Belluno.
    I dissapori nacquero quando i due commilitoni - ed ex coinquilini - furono protagonisti di un acceso scambio di vedute che degenerò fino allo scontro fisico. Da allora Ruotolo, secondo l'accusa, avrebbe pianificato la propria vendetta messa poi in atto la sera del 17 marzo nel parcheggio del palazzetto dello sport cittadini.
    Per il Procuratore capo, Marco Martani, "esistono gravi indizi di colpevolezza nei confronti di Giosuè Ruotolo per i quali si è evidenziata la sussistenza di esigenze cautelari: nel caso specifico ha inciso il pericolo di inquinamento delle prove poste in atto tanto da Ruotolo quanto dalla fidanzata Maria Rosaria Patrone". Testimone chiave "il runner, un atleta che stava facendo jogging attorno al palazzetto dello sport. Ha incrociato le vittime".
   

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