Grasso ricorda il coraggio di Pippo Fava

"A che serve essere vivi se non si ha coraggio di lottare"

(ANSA) - ROMA, 5 GEN - "Quando Pippo Fava combatteva la mafia con la forza della verità molti pensavano che, prima o poi, avrebbe pagato con la vita quella sua 'incoscienza'. Era tutt'altro che incosciente. Credeva che non esistesse altro modo per interpretare degnamente la professione di giornalista e ripeteva spesso: 'a che serve essere vivi, se non si ha il coraggio di lottare?'". Così, con un post su Facebook, il presidente del Senato, Pietro Grasso, ricorda Pippo Fava a 32 anni dal suo assassinio.
   

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