Apple, aiutiamo Fbi 14 in indagini su attacco in Florida

Non interviene su sblocco iPhone, no porte secondarie per buoni

Apple respinge le critiche e afferma che sta aiutando l'Fbi a indagare sull'attacco terroristico del 6 dicembre alla base militare di Pensacola, in Florida.

Cupertino in una nota spiega che gli agenti federali le hanno notificato di aver bisogno di ulteriore aiuto lo scorso 6 gennaio: "solo a quel punto abbiamo saputo dell'esistenza di un secondo iPhone legato all'indagine".

Apple precisa di aver fornito tutte le informazioni a sua disposizione, fra le quali quelle relativi all'account Apple del killer. Apple infine ribadisce quello che ha più volte detto in merito allo sblocco degli iPhone: "non ci sono accessi secondari per i buoni. Accessi secondari sono perseguiti solo da coloro che minacciano la nostra sicurezza nazionale e la sicurezza dei dati dei nostri clienti".

Il ministro della Giustizia, William Barr, ha chiesto ad Apple aiuto per sbloccare l'iPhone del terrorista saudita che ha aperto il fuoco nella base di Pensacola. Barr ha poi precisato di non aver ricevuto da Apple un'assistenza concreta.

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