Operazione Darknet, arrestati gestori black market

Oltre 100mila annunci, risorsa illegale 'più affidabile' dark web

La Guardia di Finanza Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche ha concluso una operazione di polizia giudiziaria nel settore di traffici illeciti online che ha portato alla chiusura di un black market attivo nel dark web che, con oltre 100.000 annunci, veniva considerata la risorsa illegale più affidabile del dark web. Le indagini svolte hanno portato all'arresto di tre italiani che gestivano questo mercato illegale.

I tre usavano nomi di politici per coprire le vere identità in Internet. Il black market era denominato 'Berlusconi market', un vero e proprio mercato online in cui numerosi venditori pubblicizzano e propongo in vendita merci e servizi illegali. Il sito era gestito da due nickname di cui uno "VladimirPutin" con il ruolo di amministratore e l'altro "EmmanuelMacron" quale moderatore. Da gennaio 2019 'Berlusconi market' ha rappresentato il più importante mercato del dark web con oltre 100.000 annunci di prodotti illegali tra droga e armi. Venivano anche venduti documenti di identità false nazionali ed esteri. I tre arrestati in carcere sono residenti in Puglia.

Il punto di riferimento del gruppo che gestiva il Berlusconi Market è un 19enne studente del Politecnico di Torino "e di buonissima famiglia" ha spiegato il pubblico ministero di Brescia Erica Battaglia. "I tre arrestati facevano da intermediari tra i clienti e i venditori. Mettevano a disposizione la piattaforma online", ha detto il Comandante del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza colonnello Giovanni Reccia. Gli arrestati hanno 19, 26 e 27 anni.
   

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