Dazi: le richieste della Cina a Trump, via bando Huawei

Sabato incontro tra i due leader in Giappone, venerdì al via G20

La Cina presenterà agli Usa una serie di precondizioni per porre fine alla guerra commerciale, incluso lo stop al bando a carico di Huawei, sollevando dubbi sul fatto che Xi Jinping e Donald Trump riusciranno a trovare un accordo sul rilancio dei negoziati. Lo riporta il Wall Street Journal, citando funzionari di Pechino secondo cui, tra le altre precondizioni, ci sono la rimozione dei dazi punitivi e la rinuncia Usa di maggiori acquisti di beni americani da parte di Pechino. Malgrado ciò, Xi "non avrà un comportamento aggressivo". L'incontro tra i due capi di stato è previsto sabato in Giappone, dove domani si apre il G20.

Il rappresentante per il Commercio Robert Lighthizer e il vicepremier Liu He, i capi negoziatori di Usa e Cina, hanno avuto una telefonata in settimana e, in vista del summit dei leader, dovrebbero incontrarsi di persona ad Osaka. Tuttavia, non è chiaro di cosa i due parleranno e se quanto definiranno potrà essere approvato da Trump e Xi. Malgrado la lista di precondizioni, il presidente cinese non avrà la postura aggressiva col tycoon, secondo i funzionari cinesi.

Anzi, Xi illustrerà brevemente la sua visione su una relazione bilaterale ottimale, incluso l'aiuto di Pechino su dossier sulla sicurezza che preoccupano Washington, come Iran e Corea del Nord. La parte Usa, invece, cercherà di capire se la controparte cinese è disponibile a riprendere i negoziati dal punto in cui si bloccarono ad aprile, alla soglia del 90% dell'accordo, come ha anticipato ieri in qualche modo il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin: in vista del traguardo, secondo la lettura Usa, Pechino fece un brusco e improvviso cambio di rotta.
   

        RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

        Video ANSA