Huawei, minacce usa frenano governo GB

Via libera a colosso cinese resta in sospeso dopo visita Pompeo

 Il governo britannico potrebbe rinviare, e forse ripensare, la decisione che anticipazioni mediatiche gli attribuiscono da giorni di aprire uno spiraglio a una partecipazione pur limitata di Huawei alla fornitura di componenti per il sistema di telecomunicazione 5G. Lo scrivono oggi alcuni giornali del Regno Unito all'indomani della visita a Londra del segretario di Stato Mike Pompeo, il quale ha ribadito l'ostilità dell'amministrazione Trump al colosso cinese, accusato dagli Usa di legami con l'intelligence di Pechino.

    In pubblico, dopo gli incontri con il ministro degli Esteri Jeremy Hunt, e con la premier, Theresa May, la questione è stata toccata solo di sfuggita e senza annunci di sorta. Ma stando a testate come "I", Pompeo ha confermato la minaccia di conseguenze sulla cooperazione d'intelligence con Londra se il più stretto degli alleati europei non si allineerà a Washington su questo dossier.
    Il "Daily Telegraph" riferisce invece d'una battuta provocatoria rivolta alla May dall'ospite americano, secondo cui "Margaret Thatcher avrebbe già bloccato Huawei". 
   

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