Huawei a Usa, si può trovare soluzione

Suffolk, rischio zero non esiste, governi e aziende collaborino

"Se il governo statunitense vuole, sono certo che possiamo trovare una soluzione che soddisfi l'America". Lo ha detto il vicepresidente responsabile della privacy e della sicurezza informatica di Huawei, John Suffolk, nel corso di una conference call con alcune testate europee tra cui l'ANSA in merito alla sicurezza delle reti 5G. "Crediamo che la concorrenza spinga l'innovazione, e l'innovazione porta a prodotti migliori: i cittadini americani possono trarre vantaggio da questo" ha affermato Suffolk.

"Quando un Paese inizia a chiudere i confini e a fermare l'innovazione e la concorrenza, inizia a stagnare", "La nostra speranza e la nostra aspirazione è che a un certo punto riusciremo a trovare un modo per dissipare le preoccupazioni degli Usa", ha aggiunto.

Sulla sicurezza, il manager ha sottolineato che "non esiste un tecnologia a rischio zero su scala globale", e per questo i governi e le aziende devono lavorare insieme per trovare le soluzioni migliori, basate su metodi e criteri "oggettivi".

Parlando da Praga, dove è in corso una conferenza sulla sicurezza del 5G, Suffolk si è detto felice di "questa iniziativa che mette insieme governi, decisori politici e imprese per discutere il futuro del 5G".

"Bisogna capire che non c'è una risposta semplice", ha evidenziato Suffolk, ribadendo la disponibilità di Huawei ad "aprire le sue porte, fare verifiche, provare la sua indipendenza e firmare gli accordi che i governi ritengono necessari". Quanto all'Ue, deve "decidere da sola", ha sottolineato, senza farsi influenzare dalle pressioni di Washington.
   

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