Julian Assange arrestato a Londra nell'ambasciata Ecuador

Wikileaks, violato il diritto internazionale

Arrestato a Londra Julian Assange. Lo annuncia Scotland Yard. Il fondatore di WikiLeaks è stato arrestato all'ambasciata dell'Ecuador dopo che Quito ha revocato la concessione dell'asilo. Assange non è uscito dall'ambasciata, è stato l'ambasciatore a far entrare la polizia britannica all'interno della sede diplomatica. Lo denuncia in un tweet la stessa organizzazione. Il Cremlino auspica che siano rispettati tutti i diritti del fondatore di Wikileaks, lo riporta l'agenzia russa Tass.

Invecchiato, ammanettato e con una barba grigia che non rende giustizia ai suoi 47 anni, Julian Assange appare tuttavia indomito nel video che ne testimonia la cattura da parte della polizia britannica nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra. Il suo j'accuse, rilanciato dalle immagini riprese da tutti i media del Regno, si racchiude in due frasi pronunciate nella calca. La prima è una denuncia: "Il Regno Unito non ha civiltà"; la seconda un appello ai cittadini britannici: "Il Regno Unito deve resistere"

Il presidente dell'Ecuador Lenin Moreno ha detto che il suo Paese ha revocato l'asilo al fondatore di WikiLeaks per "violazioni della convenzione internazionale" da parte del giornalista australiano, che dal 2012 era rifugiato nella sede diplomatica di Quito a Londra. "L'Ecuador ha revocato illegalmente l'asilo politico concesso in precedenza a Julian Assange in violazione del diritto internazionale". E' l'accusa lanciata da WikiLeaks dopo l'arresto del suo fondatore.

Assange, durante il suo arresto nell'ambasciata ecuadoriana a Londra è stato sollevato e portato via di peso da sette agenti in borghese della polizia di Londra. E' quanto si vede in un video trasmesso da Sky News. Al momento del suo arresto Assange aveva in mano un libro di Gore Vidal.

"Questo è un momento buio per la libertà di stampa - così Edward Snowden, ex analista dell'Nsa e gola profonda del Datagate esiliato a Mosca, commenta l'arresto su Twitter - Le immagini dell'ambasciatore dell'Ecuador che invita i servizi britannici nell'ambasciata per trascinare via un giornalista vincitore di premi fuori dall'edificio finiranno nei libri di storia. I critici di Assange possono esultare, ma questo è un momento buio per la libertà di stampa".

Nei giorni scorsi l'organizzazione aveva denunciato una vasta operazione di spionaggio ai danni di Assange all'interno dell'ambasciata dell'Ecuador a Londra e sostiene che l'operazione è stata condotta al fine di espellere ed estradare il giornalista australiano. Lo ha affermato ieri in una conferenza stampa il direttore dell'organizzazione Kristinn Hrafnsson, che parla di un vero e proprio 'Truman Show' a cui è stato sottoposto Assange nella sede diplomatica, con la registrazione audio-video di tutti i suoi incontri con avvocati e medici.

   

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