Duan (Huawei Italia), porteremo il 5G agli italiani

General manager, telefoni già da quest'anno, su reti noi leader

Huawei vuole portare il 5G agli italiani, non solo con le reti di cui è "leader mondiale" ma anche con i telefoni, dandoli agli utenti "già quest'anno", e poi con soluzioni end-to-end per le aziende. Lo spiega all'ANSA Stephen Duan, general manager della divisione consumer di Huawei Italia, a margine della presentazione dei nuovi telefoni P30, oggi a Parigi.

Duan non commenta le raccomandazioni Ue sulle reti 5G (la materia compete al ramo business della compagna), che non mettono al bando Huawei per motivi di sicurezza ma prevedono un controllo. Né parla dei divieti in Usa, Canada e Australia, limitandosi a osservare che Huawei, a differenza di altre compagnie, "ha la tecnologia per sviluppare le reti ora" in quei tre Paesi, dove il 5G rischia di restare "confinato nelle grandi metropoli". Il manager rileva che in Italia, già da quest'anno, in alcune città arriveranno le reti 5G: "Daremo alle persone da subito la possibilità di sfruttarle con smartphone compatibili", assicura.

Il primo sarà il Mate X, il pieghevole e costoso telefono della compagnia cinese atteso nei prossimi mesi, ma entro il 2019 ce ne saranno altri, mentre "dal 2020 offriremo una linea completa di smartphone 5G", in ogni fascia di prezzo.

Ma il raggio d'azione di Huawei non si limita a questo: "Abbiamo soluzioni end-to end per operatori, fornitori, grandi aziende", dice Duan. Un esempio: "Abbiamo già reso noto un accordo europeo con Audi e Volkswagen per l'auto connessa". Uno dei frutti si è visto oggi: lo smartphone P30 Pro potrà essere usato per aprire e accendere le auto di Audi.
   

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