Silicon Valley si prepara alle elezioni Usa di medio termine

Al lavoro con Fbi e incontro in sede Twitter

I big della Silicon Valley si confrontano sulle strategie da seguire in vista delle elezioni americane di medio termine. E scoppia la polemica per l''assenza' del governo, che lascia a società private il compito di proteggere il paese dagli attacchi hacker di governi stranieri. Google, Twitter, Facebook e Microsoft hanno fatto il punto sulla loro linea di difesa in attesa del voto di novembre.

Un incontro organizzato - secondo indiscrezioni - da Facebook e che si e' svolto nella sede di Twitter. L'obiettivo e' stato quello di esaminare le minacce online e combattere le fake news e la disinformazione. Una mossa che segue le critiche piovute contro la Silicon Valley dopo le elezioni del 2016 e che, questa volta, e' fatta anche dell'aiuto dell'Fbi e di altre agenzie federali che stanno aiutando i social media a essere la 'polizia' della rete. L'incontro cade mentre gli stessi 007 americani hanno difficoltà a capire le vere intenzioni della Russia in vista del voto.

Secondo indiscrezioni riportate dal New York Times, la Cia e le agenzie di intelligence sarebbero al buio sui piani del presidente russo Vladimir Putin sulle elezioni di medio termine americane di novembre. Gli informatori presso il Cremlino sono in ''silenzio'' da tempo anche se non si ritiene che siano stati esposti o uccisi. Un silenzio, quello degli informatori, che non consente agli 007 americani di avere un quadro sulle intenzioni di Putin, ovvero se voglia mandare in tilt le elezioni di novembre, se voglia solo generare caos o se voglia cercare di mettere a rischio la fiducia nel processo democratico.
   

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