Zte, da divieto export danni anche a Ue

Se necessario intraprenderemo azioni legali per tutela interessi

Il divieto di esportare fuori dagli Usa tecnologia sensibile "non solo avrà un impatto grave sulla sopravvivenza e sullo sviluppo di Zte, ma causerà anche danni a tutti i partner di Zte, tra cui un gran numero di aziende statunitensi". Così in una nota Zte, il colosso globale produttore di sistemi tlc di origine Cinese annunciandosi pronta ad "azioni legali" per tutela degli interessi di dipendenti e azionisti.

Zte - si legge in una nota "ha lavorato diligentemente sul programma di controllo di conformità delle esportazioni, ha investito enormi risorse e ha compiuto progressi significativi dal 2016. È inaccettabile che il Bis (Ufficio dell'Industria e della Sicurezza) insista nell'infliggere ingiustamente la pena massima a Zte, anche prima del completamento degli accertamenti sui fatti, ignorando il continuo e diligente lavoro di Zte e i progressi compiuti in materia di conformità delle esportazioni e trascurando il fatto che Zte ha individuato autonomamente i problemi di conformità ed ha effettuato immediatamente un'auto-segnalazione; la società ha adottato misure nei confronti dei dipendenti che avrebbero potuto essere responsabili di questo incidente; sono state adottate immediatamente misure correttive; e un prestigioso studio legale degli Stati Uniti è stato impegnato a condurre indagini indipendenti.

Zte - conclude la nota - "non rinuncia ai suoi sforzi mirati a risolvere la questione attraverso la comunicazione, ed è determinata, se necessario, ad intraprendere azioni legali per proteggere diritti ed interessi dell'azienda, dei dipendenti e degli azionisti, e per soddisfare obblighi e assumersi le responsabilità della clientela globale, utenti finali, partner e fornitori".
   

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