Cybercrime, nel 2017 file dannosi +11,5%

La maggior parte rientra nella categoria 'malware'

ROMA - Cresce il cybercrime. Nel 2017 il numero di nuovi file dannosi identificati è stato dell'11,5% in più rispetto all'anno precedente, pari a 360 mila casi al giorno. Sono le rilevazioni di Kaspersky Lab, che segnalano "una crescita per il secondo anno consecutivo dopo una lieve diminuzione registrata nel 2015".

"Il numero di file dannosi rilevati ogni giorno riflette il livello di l'attività media dei criminali informatici impegnati nella creazione e distribuzione di malware", cioè virus malevoli, spiegano gli esperti. La maggior parte dei file identificati come pericolosi rientrano nella categoria dei malware (92%). Secondo Kaspersky, il 29,4% dei computer degli utenti ha subito almeno un attacco malware online durante l'anno.

Secondo un'altra rilevazione su novembre di Check Point Software Technologies, a livello globale la botnet Necurs (un insieme di dispositivi infetti che sferra attacchi hacker in combinata) è ritornata nella classifica dei dieci malware più diffusi: i criminali l'hanno utilizzata per distribuire una nuova ondata di ransomware, cioè quei virus che prendono in ostaggio i computer e chiedono un riscatto per riavere i dati.

L'Italia ha scalato 10 posizioni nella classifica dei paesi più attaccati posizionandosi al 76esimo posto. Gli hacker hanno utilizzato Necurs per distribuire il ransomware Scarab: ha iniziato a diffondere il virus durante la Festa del Ringraziamento, inviando più di 12 milioni di email malevole in un'unica mattina.
   

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