Intel: si riapre battaglia su maxi multa Ue da 1,06 mld

Corte annulla sentenza Tribunale, tutto da rifare

BRUXELLES - Otto anni fa Intel, il colosso dei microprocessori, aveva dichiarato guerra all'Antitrust europeo che gli aveva inflitto un'ammenda esemplare da 1,06 miliardi di euro per abuso di posizione dominante. Oggi si prende una parte di rivincita, perché la Corte di Giustizia europea ha deciso di rispedire il suo caso al Tribunale che dovrà rivalutare prove e argomentazioni sia di Intel che della Commissione europea. 

Nel 2009, dopo 9 anni di indagini, Bruxelles ha accusato l'azienda di aver dominato il mercato mondiale dei processori, pagando produttori e rivenditori di pc per annientare i suoi concorrenti. E le ha inflitto la multa più alta fino ad allora, adesso superata da quella a Google che ha portato il nuovo record a 2,4 miliardi. Due le azioni illegali commesse da Intel dal 2002 al 2007.

L'azienda aveva impugnato la decisione del Tribunale e la Corte ha oggi accolto l'argomentazione di Intel.

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