Microsoft: frequenze tv per connettere le aree rurali Usa

Stampa, atteso piano da 10 mld, darà internet a 2 mln americani

ROMA - Dopo anni di sforzi per portare internet nei mercati in via di sviluppo, Microsoft ha deciso di rivolgere le proprie attenzioni in casa, guardando ai 23,4 milioni di americani che vivono in aree rurali e non hanno accesso alla rete. Stando alle notizie riportate dalla stampa statunitense, la compagnia di Redmond sarebbe prossima ad annunciare un piano da 10 miliardi di dollari che, nel giro di 5 anni, metterà le connessioni veloci a internet nelle mani di 2 milioni di cittadini.

Per riuscire nell'impresa, Microsoft non avrebbe intenzione di usare palloni aerostatici, satelliti e droni come stanno facendo Google e Facebook nell'intento di connettere la popolazione mondiale. La compagnia fondata da Bill Gates punterebbe piuttosto sui cosiddetti "spazi bianchi", e cioè le porzioni di banda libere tra un canale e l'altro nelle frequenze televisive. La tecnologia è nota come "super Wi-Fi".

L'annuncio di Microsoft è atteso al Willard Hotel di Washington dove, come ricorda in New York Times, Alexander Graham Bell dimostrò la prima telefonata coast-to-coast un secolo fa. Il progetto di Microsoft riguarderà 12 Stati Usa, tra cui Arizona, Kansas, New York e Virginia.

Facebook sostiene invece il progetto di drone a energia solare per portare la connessione in aree non sviluppate o remote del pianeta. Il drone, che si chiama Aquila, nei giorni scorsi ha completato il primo volo di prova in Arizona dopo il fallimento del tentativo precedente. "Quando Aquila sara' pronto, formera' una flotta di aerei a energia solare che permetteranno di connettersi a internet in tutto il mondo", ha detto Mark Zuckerberg.

E va avanti Project Loon, il progetto di Google per portare la connessione con i palloni aerostatici, varato nel 2014. Il progetto è diventato finalmente concreto grazie a un'evoluzione che è in grado di ridurre di cento volte il numero di palloni necessari a coprire un'area ben definita, lo ha spiegato  Astro Teller, capo della sezione sperimentale X di Alphabet.

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