Google contro il terrorismo, 'siamo parte soluzione'

Annuncia 4 nuove misure lotta, non solo macchine anche l'uomo

ROMA - Google rafforza la sua lotta al terrorismo, impegnandosi a "essere parte della soluzione" perché "non dovrebbe esserci spazio per contenuti legali al terrore sui nostri servizi". In un editoriale, Google delinea quattro ulteriori misure, oltre a quelle già in atto, per combattere il terrorismo.

"Primo: stiamo aumentando l'uso della tecnologia per aiutarci a identificare video di estremisti e legati al terrorismo''. Da qui l'impegno di Mountain View a devolvere più risorse ingegneristiche da applicare "alle nostre macchine più avanzate per aiutarci a identificare più velocemente e rimuovere contenuti di estremisti". "Secondo: la tecnologia da sola non è una bacchetta magica, e per questo aumenteremo il numero degli esperti indipendenti" che valutano i video su YouTube, afferma Google.

"Le macchine possono aiutare a identificare i video ma gli esperti umani giocano ancora un ruolo nel decidere la linea di demarcazione fra propaganda violenta e religiosa e libertà di parola". "Terzo: assumeremo un atteggiamento più duro sui video che non violano in modo chiaro le nostre politiche - mette in evidenza Google -. Questi in futuro appariranno con un avvertimento, non saranno raccomandati e non saranno idonei a commenti o prese di posizione". "Quarto: YouTube amplierà i suoi sforzi contro la radicalizzazione", con l'attuazione del 'Redirect Method' attraverso il quale viene presa di mira la pubblicità mirata online per potenziali nuovi combattenti dell'Isis. Chi vi accede viene 'reindirizzato' su video anti-terrorismo.
   

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