Copia privata: Siae contro Apple, vendiamo noi gli iPhone

Azione dimostrativa per scorrettezza azienda Usa

La Siae pronta a vendere in Italia "iPhone a prezzi francesi" per dimostrare "la scorrettezza di Apple" ed evitare ai consumatori "l'ingiustificata depredazione". Dopo l'aumento di prezzi deciso dall'azienda Usa per adeguare il listino alle nuove quote di diritti per copia privata fissate dal dl Franceschini, arriva la reazione della Società guidata da Gino Paoli che annuncia azioni dimostrative. Ma anche reazioni contro "la proditoria indicazione 'tassa su copyright' utilizzata da Apple".

La Siae, si legge nella nota diffusa dalla Società degli autori e degli editori, ''prende atto con rammarico dell'incremento dei prezzi dei dispositivi Apple, fatto che dimostra ancora una volta come la multinazionale americana abbia come unico obiettivo quello di aumentare i propri profitti attraverso la discriminazione dei consumatori italiani rispetto a quelli degli altri Paesi europei dove,pur in presenza di una copia privata più elevata, i prezzi restano notevolmente più bassi, come risulta palese dalla tabella allegata.

La Siae, inoltre, reagirà con determinazione rispetto alla proditoria indicazione "tassa sul copyright", utilizzata da Apple. Inoltre, per dimostrare la scorrettezza del colosso americano, la Siae si riserva di vendere in Italia iPhone ai prezzi francesi, favorendo così i consumatori ed evitandone l'ingiustificata depredazione decisa dall'azienda di Cupertino. La Siae invita, infine, tutte le associazioni dei consumatori a unirsi alla Società per difendere i consumatori italiani e la cultura del nostro Paese''.
   

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