A Bologna archivio di codice informatico

'Software Heritage' sarà ospitato dal Centro ricerche Enea

Nasce in Italia, all'Enea di Bologna, il primo archivio europeo dei codici sorgente, un patrimonio di oltre 6 miliardi di file da cui vengono generati tutti i software disponibili pubblicamente a livello mondiale.

Si tratta di un maxi archivio che raccoglie, conserva e rende accessibile il 'Dna' da cui nascono tutti i programmi informatici 'aperti' del globo, da quello che guidò il computer di bordo di Apollo 11 sulla Luna ai codici che hanno dato vita alla computer music.

L'iniziativa rientra nel progetto 'Software Heritage' promosso dall'Istituto nazionale francese per la ricerca nel campo dell'informatica e dell'automazione (Inria) con l'Unesco.

Microsoft, Intel e Google sono tra gli sponsor. Il maxi database andrà ad arricchire il Big Data Technopole di Bologna, all'ex Manifattura Tabacchi, dove oltre all'Enea avranno sede anche il nuovo supercomputer europeo Leonardo e il Data center del Centro europeo per le previsioni meteorologiche.

Il progetto sarà presentato il 24 ottobre a Bologna. Lo illustreranno Patrizio Bianchi, assessore regionale all'Università e alla Ricerca, Roberto Di Cosmo, professore ordinario di Informatica all'università di Parigi e direttore di Software Heritage, Simonetta Pagnutti, della Divisione Ict dell'Enea e rappresentante per Enea nell'Associazione Big Data, Paola Salomoni, prorettrice alle Tecnologie digitali dell'Università di Bologna.
   

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