I videogiochi non saranno alle Olimpiadi

Cio, "discussione prematura, alcuni titoli contro valori olimpici"

Nonostante le aperture dei mesi scorsi i cosiddetti eSports, i videogame 'agonistici', non saranno alle Olimpiadi di Parigi del 2024. Lo ha deciso il Cio al termine della riunione che si è tenuta lo scorso fine settimana, argomentando che una discussione in questo senso è 'prematura'.

"Il movimento olimpico non può ignorare la crescita dell'industria degli esports - si legge nel comunicato finale del summit -, soprattutto per la popolarità tra le giovani generazioni in tutto il mondo. C'è accordo che il gaming competitivo comporta un'attività fisica che è comparabile a quella richiesta negli sport 'tradizionali'. Ma questo non si applica a chi usa i videogiochi per piacere personale. Per questa ragione l'uso del termine 'sport' per gli eSports richiede ulteriori approfondimenti".

A frenare la spinta dei videogiochi, la cui partecipazione era stata caldeggiata anche dagli stessi organizzatori delle Olimpiadi parigine, ci sono anche le caratteristiche di alcuni titoli. "Alcuni eGames non sono compatibili con i valori olimpici, e quindi la collaborazione con questi è esclusa - aggiunge la nota del Cio, che comunque ha annunciato 'collaborazioni' con gli eSports -. L'industria evolve rapidamente, con un cambiamento continuo della popolarità dei giochi. Inoltre l'industria è basata su interessi commerciali, mentre il movimento sportivo sui valori". 
   

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