Samsung lavora su chip che produce Bitcoin

Indiscrezioni, il committente sarebbe una realtà cinese

ROMA - Anche Samsung si butta nella mischia Bitcoin. Secondo indiscrezioni del sito The Bell l'azienda sudcoreana sarebbe al lavoro su un chip per produrre la criptovaluta. Non è chiaro però se si occuperà solamente della produzione dei processori (gli Asic) oppure della produzione di una linea di prodotti completa. La produzione dei chip sarebbe stata commissionata da una realtà cinese.

La mossa di Samsung è in controtendenza con il parere del governo sudcoreano che proprio di recente ha dichiarato di voler vietare lo scambio di criptovalute, mentre la polizia e le autorità fiscali del paese hanno messo nel mirino le piattaforme di scambio locali con vere e proprie ispezioni per presunta evasione fiscale.

Secondo i rapporti finanziari annuali, nel 2017 Samsung ha rubato lo scettro a Intel nel mercato della produzione dei chip, per anni detenuto dalla multinazionale americana. A trainare questa crescita il settore delle memorie, dove Samsung è particolarmente forte, che sono alla base del funzionamento dei dispositivi elettronici, dagli smartwatch ai server nei datacenter. In particolare, secondo Bloomberg, nel 2017 Intel ha registrato 62,8 miliardi di dollari di fatturato con vendite di processori in aumento del 6%, superati però dalla divisione semiconduttori Samsung che ha totalizzato un fatturato di 69 miliardi di dollari.
   

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