Dal salvadanaio alla banca, il denaro sta nello smartphone

Scommessa delle startup: rivoluzionare la finanza con l'hi-tech

Dal salvadanaio dove accantonare il necessario per un viaggio all'istituto bancario vero e proprio, le risorse e i servizi finanziari si fanno totalmente immateriali per entrare nello smartphone e rendersi sempre disponibili. E' la rivoluzione della finanza fatta a colpi di hi-tech, su cui in Italia e nel mondo scommettono compagini di startup. L'esempio di come si può innovare partendo da un'intuizione è stato portato da una giovane impresa al Blast, l'evento sulle startup che si è svolto in settimana a Roma. GoSherpy, questo il nome, è partita da una constatazione: mettere da parte i soldi per qualcosa, resistendo alla tentazione di intaccare il gruzzolo prima del tempo, non è facile. Lo diventa però se il salvadanaio si fa virtuale e automatico.

Ecco allora il senso della app GoSherpy: decidere l'obiettivo (i soldi per un viaggio, uno smartphone, uno scooter), fissare un piano di risparmio (quanto accantonare ogni mese, per quanto tempo, potendo comunque modificare o interrompere in ogni momento) e attendere che i frutti maturino. A farsi virtuale non è il solo salvadanaio, ma la banca intera. N26, la banca online nata due anni fa e con 300mila clienti all'attivo, è progettata per stare sul display dello smartphone. Con base a Berlino, e autorizzata dalla Bce, consente di "aprire un conto in 8 minuti con una videochiamata, fare trasferimenti di denaro istantanei e bonifici all'estero ai prezzi più bassi sul mercato. Ed è solo l'inizio", assicura il 29enne Matteo Concas, fresco di nomina a general manager per l'Italia con il compito di far decollare N26 nel Belpaese. Nel 2018, spiega il manager, entrerà in vigore la Direttiva europea sui pagamenti che aprirà alla concorrenza, imponendo alle banche di mettere i propri sistemi a disposizione di chi ne fa richiesta per lanciare nuovi prodotti, dalla piccola startup a un colosso di internet come Facebook o Google. N26, assicura Concas, "è pronta a coglierne tutte le potenzialità".

Accanto alla banca, anche il broker diventa digitale. MioAssicuratore, tra le startup portate al Blast dalla Regione Lazio, è un consulente assicurativo online che permette all'utente di calcolare istantaneamente il preventivo di qualsiasi assicurazione. E il fintech non cresce solo in Occidente: nello Zimbabwe, dove solo in 9% della popolazione ha una carta di credito ma un abitante su quatto ha lo smartphone, la startup Badala ha messo a punto un'app con cui fare acquisti e trasferimenti di denaro appoggiandosi non sul conto bancario, bensì su quello telefonico.

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