Google, ecco l'app per pagare col telefono in tasca

Al via fase pilota per "Hands Free", test a San Francisco

I pagamenti mobili, con lo smartphone, diventeranno sempre più evoluti e snelli. Google ha avviato a San Francisco la fase pilota di test per la sua applicazione "Hands Free", letteralmente "senza mani", disponibile per iPhone e dispositivi Android, che permette di pagare con un comando vocale, tenendo il telefono in tasca.

Giunti in cassa, in alcuni punti vendita aderenti alla sperimentazione (tra le catene citate da Google in un post ci sono McDonald's e Papa John's), gli utenti non dovranno far altro che dire ad alta voce "Pago con Google". Gli impiegati verificheranno l'identità della persona tramite foto e daranno l'ok alla transazione. L'app, annunciata un anno fa, è un sistema separato da Android Pay, la piattaforma per i pagamenti "mobile" di Google, e va collegata a una carta di credito o debito.

Quello dei pagamenti con lo smartphone non è ancora un segmento significativo delle transazioni elettroniche, tuttavia i maggiori colossi tecnologici vi stanno scommettendo su. Per ora a dominare il settore è Apple Pay, che dagli Usa si sta lentamente espandendo anche in altri Paesi, con 12 milioni di utenti che fanno almeno un acquisto al mese (pari al 6% dei possessori di iPhone). Il dato è della società di ricerca Crone Consulting, secondo la quale gli altri due sistemi rivali, Samsung Pay e Android Pay seguono con 5 milioni di utenti l'uno.

   

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