WhatsApp tornerà gratis, chat elimina canone

Annuncio sul blog, 'questo approccio non ha funzionato'

WhatsApp tornerà gratis. La popolare chat di proprietà di Facebook che viaggia verso il miliardo di utenti annuncia dal suo blog che eliminerà il "canone" annuale di 99 centesimi di dollaro (da noi sono 89 centesimi di euro) introdotto qualche anno fa non senza polemiche degli utenti. Tuttavia, promette la compagnia, ciò non significherà l'arrivo di pubblicità sulla chat.

"Siamo cresciuti", si legge nel post, "e abbiamo scoperto che questo approccio non ha funzionato bene". Molti utenti non hanno una carta di debito o di credito, spiega WhatsApp, e "sono preoccupati di perdere i contatti con amici e familiari dopo il primo anno di utilizzo". La compagnia spiega che "nelle prossime settimane" ogni canone di utilizzo sarà rimosso dalle diverse versioni dell'applicazione e "WhatsApp non addebiterà più nulla per il suo servizio".

La società spiega all'ANSA che non ci saranno rimborsi per gli abbonamenti già versati. "Apprezziamo gli utenti che sono stati con WhatsApp nel corso degli anni  -dice - e ci hanno consentito di costruire il prodotto che abbiamo oggi. Andiamo avanti e siamo lieti di offrire un servizio per il quale non addebiteremo commissioni di sottoscrizione".

L'abbonamento annuale scattava dopo l'utilizzo gratuito per 12 mesi dell'applicazione. Il servizio richiede l’abbonamento annuale da inizio 2014. Chi invece ha scaricato l’app prima del 2014, fino a oggi ha continuato ad usarla gratuitamente.

L'annuncio sul blog segue quello fatto oggi a Monaco da Jan Koum, fondatore di WhatsApp, nel corso della "Digital-Life-Design" conference. Anche se la tariffa dovuta era minima - circa un dollaro all'anno - questo sistema avrebbe creato problemi in mercati in via di sviluppo dove l'accesso ai sistemi bancari non è capillare. E la penetrazione in questi Paesi è un fattore chiave per l'ulteriore espansione del servizio.

WhatsApp comincerà quindi a esplorare nuovi modelli di business. La compagnia sottolinea sul blog che nella chat non arriveranno inserzioni commerciali di terzi, ma quest'anno inizierà a testare strumenti che consentono agli utenti di comunicare tramite WhatsApp con aziende e organizzazioni di proprio interesse.

Ad esempio con la propria banca sulle ultime transazioni, oppure con una compagnia aerea per il volo in ritardo. "Vogliamo testare questi nuovi strumenti", spiega la compagnia, "per facilitare questa comunicazione su WhatsApp pur garantendo un'esperienza senza pubblicità e contenuti spam".

WhatsApp viaggia verso il miliardo di utenti nel mondo. È stata fondata nel 2009 da Koum, nato e cresciuto in Ucraina, e Brian Acton, del Michigan, entrambi ex Yahoo!. L'applicazione è stata acquistata da Facebook per 19 miliardi di dollari due anni fa.
   

WhatsApp non prevede rimborsi per le commissioni di sottoscrizione , che sono già stati versati. Apprezziamo gli utenti che sono stati con WhatsApp nel corso degli anni e ci hanno consentito di costruire il prodotto che è oggi . Andando avanti , siamo lieti di offrire un servizio per il quale noi non addebitiamo commissioni di sottoscrizione . Grazie per i vostri commenti e lealtà.

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