Nuovo 'pizzo elettronico' si finge Google Chrome

Si chiama Filecoder, ha infettato 6,35% italiani

C'è un nuovo tipo di "pizzo elettronico", in gergo 'ransomware', che sta prendendo di mira gli internauti italiani fingendo di essere Chrome, il popolare programma di Google per navigare su Internet. Il codice dannoso, che prende in "ostaggio" i file sui computer degli utenti, è stato individuato dalla società Eset.

Secondo i ricercatori di Eset nella prima settimana di gennaio gli internauti italiani sono stati i più colpiti a livello mondiale dalle diverse varianti del ransomware Filecoder, con il 6,35% delle infezioni. Il software, appunto, finge di essere il file necessario a eseguire il browser Chrome di Google.

Intanto il vero Google Chrome è nelle ultime ore al centro di un problema: a causa di una sorta di "bug" (contenuto nelle schede grafiche Nvidia e del sistema operativo OS X di Apple) la navigazione online in incognito non funziona come dovrebbe e riapre l'ultima pagina visitata, un sito porno nel caso dello studente canadese che ha portato alla ribalta la questione. Per questo è stato ribattezzato 'porno-bug'.

Nel weekend Evan Andersen, studente dell'Università di Toronto, ha visitato un sito porno con Chrome in modalità privata. Dopo ore ha iniziato a giocare con il gioco Diablo III e nel momento in cui ha riaperto il browser si è visto davanti l'ultima pagina visitata, il sito porno, che invece avrebbe dovuto essere cancellata. Il problema, come ha scoperto lo studente, non riguarda Chrome ma le schede video Nvidia: quando si chiude Chrome queste non cancellano tutta la memoria video.

Nvidia però, scrive il sito Motherboard, ha addossato la colpa a Apple: il bug, spiega un portavoce, riguarda la gestione della memoria nel sistema operativo OS X, quello dei computer Mac.

   
   

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