Ex dipendente Facebook critica, faccia di più per le mamme

Lettera denuncia aperta, costretta a dimettermi

Essere mamma è difficile anche in Facebook che, pur avendo risolto problemi importanti, non riesce ad andare incontro alle donne con figli piccoli. E' la denuncia di Eliza Khuner, ex dipendente del social media che ha deciso di lasciare il lavoro dei suoi sogni nella società per fare la mamma.

''Quando ho detto a Facebook che volevo lavorare da casa part-time, le risorse umane sono state chiare: non puoi lavorare da casa, non puoi lavorare part-time e non puoi prendere altro tempo anche se non retribuito'', scrive Khuner in una lettera a Wired Usa dal titolo 'Perche' è così difficile essere una mamma che lavora. Anche a Facebook'.

La donna ripercorre la sua difficile decisione di dimettersi, e il dibattito interno che è riuscita ad aprire al riguardo: ''alla metà di luglio, con il cuore a pezzi, ho inviato la mia lettera di dimissioni. Ho scritto anche un'altra nota, affermando che Facebook potrebbe e dovrebbe fare meglio per le famiglie. L'ho postata all'interno della società e ho ricevuto l'appoggio di più di 5.500 dipendenti Facebook''.

Khuner riferisce della spiegazione che le è stata offerta da Sheryl Sandberg prima e Mark Zuckerberg poi: la società vuole muoversi in questa direzione, ma non ora. ''Non è rivoluzionario chiedere un più lungo congedo parentale o la possibilità di lavorare da casa per i genitori con bambini. Gli Stati Uniti - denuncia Khuner - sono l'unico paese sviluppato a non prevedere l'obbligo di una maternità pagata. Le mamme americane possono avere solo fino a 12 settimane non retribuite''. 

A dicembre 2017, quanto è nata la figlia, Mark Zuckerberg ha annunciato sul suo profilo Facebook la decisione di prendere un congedo parentale. Già nel 2015 il Ceo si era preso una pausa subito dopo la nascita della primogenita.

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